L’evoluzione attraverso il Decreto Ronchi e il TUA
7 Agosto 2026Quadro normativo: dai reati contravvenziali alla Legge 68/2015
7 Agosto 2026La rivoluzione dei nuovi delitti ambientali
La legge n. 68 del 22 maggio 2015 ha segnato una svolta epocale, introducendo nel Codice Penale il Titolo VI-bis “Dei delitti contro l’ambiente”.1 Questa riforma ha trasformato la tutela dell’ambiente da una protezione delle funzioni amministrative a una protezione del bene giuridico in sé, inteso come ecosistema e biodiversità.27
I principali delitti introdotti sono:
- Inquinamento ambientale (Art. 452-bis c.p.): Punisce chi abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento “significativi e misurabili” delle matrici ambientali.21
- Disastro ambientale (Art. 452-quater c.p.): Si applica in caso di alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema o di offesa alla pubblica incolumità.21
- Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (Art. 452-quaterdecies c.p.): Trasferito dal TUA al Codice Penale per il principio di riserva di codice, sanziona le condotte strutturate finalizzate al profitto illecito.17
La legge ha inoltre previsto aggravanti specifiche in caso di coinvolgimento di associazioni mafiose (Art. 452-octies c.p.) e il raddoppio dei termini di prescrizione, neutralizzando una delle armi principali della difesa nei processi ambientali a lunga latenza.1